L’Elemento Aria nel Riequilibrio col Suono

Gli incontri di Riequilibrio col Suono si tengono tutti i mercoledì ad Avigliana alle 20,45 in via San Pietro 1, presso Spazio Naturopatia Benessere. In questo periodo (maggio / giugno 2019) stiamo lavorando sull’elemento Aria.

Potremmo sintetizzare l’elemento Aria con la parola “Leggerezza” (e la sua mancanza). “C’è un’aria buona”, “in quel posto di respirava una bella aria”, “Andiamo, che tira un’aria…” “darsi delle arie”, “c’è un’aria pesante”… Sono solo alcune delle frasi utilizzate nel parlato che mi sono venute in mente rispetto a quest’elemento. Elemento vitale e simbolo della vita, siamo abituati a classificare l’atmosfera e il carattere delle cose in base alla qualità dell’Aere che ne percepiamo intorno e dentro.

L’aria è anche legata alla comunicazione, infatti nel nostro mondo senza di essa non c’è trasmissione del suono. Rispetto al corpo, corrisponde alla zona di spalle, gola e testa, quella parte deputata al pensiero alto, infatti regola il pensiero e l’intelletto. È legata al timo, ai polmoni e al cuore.

Come gli altri elementi possiamo averne un eccesso o un difetto (parlare a “vanvera” aria in eccesso; “mi manca l’aria” in difetto). Un’aria in equilibrio da chiarezza di pensiero, una “giusta e sostenibile leggerezza dell’essere”, ma quando è in eccesso siamo confusi, impazienti, giudichiamo, e rischiamo di fare le cose con troppa leggerezza. 

Il solido platonico ad essa collegata è l’Ottaedro.

Puoi prenotare la tua partecipazione al prossimo Rilassamento sull’elemento Aria telefonando al 339 4143295 (Paolo).

Cielo drammatico con nuvole e solido platonico Ottaedro di colore verde al centro, come simbolo dell'elemento aria.

Totem e catarsi giocando con l’arte

Nel 2003 condussi in alcune scuole della Provincia di Torino i laboratori “Giocare con l’Arte di Bruno Munari”, per conto dell’Associazione Dante Selva di Paolo Nesta. Erano le mie prime esperienze di insegnamento (peraltro sospese poi fino al 2016). Tra le varie lezioni, ne ricordo bene una in una scuola media.
In quella classe avevo parecchie difficoltà a farmi ascoltare, e i ragazzi erano molto presi da un giochino elettronico, un Game Boy credo. Ad un certo punto pensai di ascoltare le loro “esigenze”. Allora mi feci dare il dispositivo e illustrare il funzionamento del gioco. Loro furono entusiasti del mio interessamento e così dopo un po’ ebbi un’idea e li condussi tutti alla fotocopiatrice. Rispolverando alcune reminiscenze di “xeroxart” della scuola superiore, pensai di fotocopiare e ingrandire lo schermo a cristalli liquidi in bianco e nero e di lavorare sul tema del gioco in questione con le fotocopie: un robot e alcuni sfondi vagamente orientali.
In poche lezioni realizzammo una robot di carta tridimensionale di circa un metro di altezza, un mosaico di fotocopie e un aquilone, e il tutto fu man mano appeso in classe. L’ultimo ad arrivare fu proprio il robot a cui venne appeso anche un cartello con la bandiera della pace, e collocato al centro dell’aula. Aveva due facce, una umana e una da macchina. Dopo un intenso momento di contemplazione, i ragazzi e le ragazze iniziarono a tiragli roba addosso, fino a distruggerlo quasi del tutto. L’aquilone invece rimase al suo posto. Fu un’esperienza toccante ed interessante.

Naturopatia e Arte

Tutte le mie attività ritornano in un sito unico, un po’ per questioni di praticità, ma soprattutto perché man mano che procedo nel mio lavoro, mi rendo conto che si tratta di un unico percorso, atto ad esplorare la complessità del mondo nelle sue diverse sfaccettature. Sempre più spesso mi rendo conto che alcuni progetti d’arte realizzati molti anni fa abbiano trovato la loro ragion d’essere nel lavoro come naturopata, e viceversa di notare come il mondo delle discipline olistiche funga spesso da canale di ispirazione per nuove ricerche d’arte.

Per me l’arte è sperimentazione, conoscenza di sé, ricerca, è osservazione del mondo, è mettere nero su bianco la consapevolezza di un momento. È uno strumento di comprensione, e icona per lasciare una traccia lungo una strada piena di scoperte sulla Natura dell’universo e l’Uomo.

Nel menù qui sopra trovate quindi la voce Art con le sottopagine.

"La complessità del mondo nella struttura della percezione" foto, 2018
“La complessità del mondo nella struttura della percezione”. Fotografia, 2018